Il compressore CNG è il cuore di ogni stazione di rifornimento a gas naturale compresso. Dalla mother station collegata al gasdotto, alla daughter station alimentata da carro bombolaio, fino alla stazione NGV per il rifornimento veicolare: la scelta del compressore determina la capacità, l’affidabilità e l’efficienza economica dell’intero impianto.
In Fornovo Gas progettiamo e installiamo compressori CNG da oltre 50 anni. Non parliamo di un singolo modello adattato a tutto: progettiamo ogni macchina su misura a partire dalle condizioni specifiche del vostro impianto, dalla pressione di fornitura della rete, dalla portata richiesta e dalla tipologia di stazione. Questa guida nasce dall’esperienza maturata su centinaia di installazioni in tutto il mondo, e si rivolge a chi deve dimensionare, specificare o acquistare un sistema di compressione CNG.
Cos’è il CNG e perché il compressore è l’elemento critico della filiera
CNG è l’acronimo di Compressed Natural Gas, ovvero gas naturale compresso. Il gas naturale prelevato dalla rete di distribuzione, che opera a pressioni variabili tra 0,5 e 24 bar, viene compresso fino a 200-250 bar per essere stoccato in bombole ad alta pressione e successivamente erogato ai veicoli o trasferito su carri bombolai.
Il compressore alternativo è la tecnologia di riferimento per questa applicazione perché garantisce rapporti di compressione molto elevati (da pochi bar fino a 250 bar) con portate adeguate al servizio continuativo delle stazioni di rifornimento. La qualità del compressore incide direttamente sulla purità del gas erogato, sulla disponibilità dell’impianto e sui costi operativi a lungo termine.
Tipologie di stazioni CNG: mother, daughter e NGV
Esistono tre architetture principali per le stazioni di rifornimento a gas naturale compresso, ciascuna con requisiti specifici di compressione.
Mother station: la stazione madre collegata al gasdotto
La CNG mother station è collegata direttamente alla rete di trasporto o distribuzione del gas naturale. Il compressore preleva il gas dalla rete, lo comprime fino a 200-250 bar e alimenta carri bombolai ad alta capacità. Questi carri bombolai vengono poi trasportati verso stazioni di rifornimento o utenze industriali non raggiunte dal gasdotto.
Nella mother station, il compressore lavora in servizio continuo con portate elevate, spesso 24 ore su 24. La pressione di aspirazione è determinata dalla rete di distribuzione locale e può variare da 4 a 24 bar, con picchi e cali legati al prelievo della rete stessa. Questa variabilità richiede un compressore capace di adattarsi dinamicamente senza perdere efficienza.
Daughter station: il rifornimento dove il gasdotto non arriva
La CNG daughter station opera in assenza di collegamento diretto alla rete gas. Il gas naturale compresso arriva su carro bombolaio dalla mother station e viene trasferito in uno stoccaggio fisso locale. Il compressore interviene per svuotare il carro bombolaio nello stoccaggio e, successivamente, per erogare il gas alle colonnine di rifornimento dei veicoli.
La daughter station richiede un compressore versatile, in grado di lavorare con pressioni di aspirazione molto variabili: il carro bombolaio pieno può arrivare a 200 bar, ma la pressione scende progressivamente man mano che viene svuotato. Il compressore deve gestire questa variabilità mantenendo la portata necessaria per garantire tempi di rifornimento accettabili.
NGV station: il rifornimento veicolare da rete
La stazione NGV (Natural Gas Vehicle) è collegata al gasdotto e consente il rifornimento diretto dei veicoli a metano. È l’architettura più diffusa per le stazioni di servizio stradali e autostradali, per le flotte di autobus urbani e per le aziende di logistica con mezzi pesanti a metano.
La tipologia di compressore per una NGV station è determinata principalmente da due fattori: la pressione di fornitura del gas dalla rete (che determina il rapporto di compressione necessario) e la portata richiesta (che dipende dal numero di rifornimenti previsti nell’unità di tempo e dalla tipologia di veicoli serviti).
| Caratteristica | Mother station | Daughter station | NGV station |
| Collegamento rete gas | Sì (gasdotto) | No (carro bombolaio) | Sì (gasdotto) |
| Pressione aspirazione | 4-24 bar (da rete) | Variabile (carro bombolaio) | 0,5-24 bar (da rete) |
| Pressione mandata | 250 bar | 250 bar | 250 bar |
| Utenza servita | Carri bombolai | Veicoli + stoccaggio locale | Veicoli (auto, bus, pesanti) |
| Regime di funzionamento | Continuo (24/7) | Intermittente | A richiesta / fascia oraria |
Tabella — Confronto architetture stazioni CNG e requisiti di compressione.
La gamma compressori CNG di Fornovo Gas: SA200 e DA300
Fornovo Gas offre una gamma completa di compressori alternativi per applicazioni CNG, tutti disponibili in configurazione no-lube (non lubrificata). Ogni macchina viene progettata e costruita su misura a partire dalle specifiche del progetto, perché crediamo che sia il compressore a doversi adattare alla perfezione alla stazione, e non viceversa.
DA300 no lube: compattezza e versatilità
Il DA300 è un compressore alternativo verticale con potenza fino a 315 kW e portate superiori a 15.000 Sm³/h, disponibile in configurazioni a 1, 2 o 3 cilindri. Le dimensioni compatte e il design ottimizzato lo rendono particolarmente adatto a stazioni NGV urbane e a daughter station dove lo spazio è un vincolo critico. L’accoppiamento può essere diretto tra motore e compressore o a cinghia, offrendo ulteriore flessibilità impiantistica.
SA200 no lube: la soluzione per impianti di taglia contenuta
Il compressore alternativo verticale SA200 è pensato per stazioni di rifornimento di taglia contenuta, piccole flotte aziendali o applicazioni dove la portata richiesta è inferiore ma l’affidabilità e la qualità del gas restano prioritarie.
Gasvector e Gasvector City: la soluzione cabinata chiavi in mano
Per chi cerca una soluzione completa, Fornovo Gas offre i sistemi Gasvector e Gasvector City: cabinati che integrano compressore, pannelli di controllo, sistemi di raffreddamento e insonorizzazione in un’unica unità pronta all’installazione. L’insonorizzazione può raggiungere livelli di 50 dBA a 1 metro, e la distribuzione interna, il colore e l’isolamento acustico sono completamente personalizzabili.
Perché la tecnologia no-lube fa la differenza nel CNG
Quando si parla di compressione del gas naturale, una delle principali differenze tecnologiche riguarda la configurazione del compressore: lubrificata oppure no-lube.
Nei compressori lubrificati, l’olio viene iniettato direttamente nei cilindri durante il processo di compressione. Questo comporta il trascinamento di particelle di olio nel gas e richiede sistemi di separazione, oltre a una maggiore manutenzione.
La tecnologia no-lube, standard su tutta la gamma CNG di Fornovo Gas, elimina invece l’iniezione di olio nei cilindri. Grazie allo speciale design dei pistoni e dei componenti di tenuta sviluppati da Fornovo Gas, il gas viene compresso senza lubrificazione interna, riducendo in modo significativo la presenza di olio nel flusso di gas.
Il risultato è un gas più pulito, una minore necessità di separazione dell’olio, meno interventi di manutenzione e una maggiore disponibilità dell’impianto.
Con la tecnologia no-lube di Fornovo Gas, gli operatori possono contare su costi operativi ridotti, maggiore affidabilità e una soluzione progettata per garantire prestazioni elevate nel tempo.
Sicurezza, certificazioni e qualità costruttiva
In una stazione di rifornimento CNG la sicurezza non è un parametro negoziabile. Fornovo Gas è dotata di certificazioni ISO, PED, ATEX, EAC e numerose altre certificazioni internazionali che garantiscono la conformità dei compressori ai requisiti più severi di ogni mercato.
Il ruolo del CNG nella transizione energetica: da combustibile fossile a vettore rinnovabile
Il gas naturale compresso non è solo un combustibile fossile. Con la crescita della produzione di biometano in Italia e in Europa, le stazioni CNG possono erogare bio-CNG, un carburante 100% rinnovabile con un’impronta carbonica quasi nulla nel ciclo well-to-wheel. Questo trasforma le infrastrutture CNG esistenti in un asset strategico per la transizione energetica, senza necessità di modifiche impiantistiche significative.